Eruzione dei denti da latte e igiene dentale nei bimbi da 0 a 3 anni

Uno dei problemi che attanaglia la maggior parte dei genitori di neonati è l'eruzione dei dentini da latte o altrimenti detti denti decidui. Molti genitori dei miei piccoli pazienti se allo scadere dei sei mesi e un giorno il primo dentino non ha fatto la sua comparsa puntualmente mi contattano in preda a mille dubbi che si trasformano in mille certezze catastrofiche se l'amichetto o il cuginetto della stessa età ha già avuto il felice evento. Nulla di grave! Cerchiamo di capire insieme come avviene l'eruzione dei primi dentini in modo tale da non avere più dubbi.

Alla nascita, all'interno delle ossa mascellari dei nostri piccoli, sono già presenti i primi dentini da latte sotto forma di germi dentari ricoperti dalla gengiva. L'eruzione del primo dentino in bocca segna l'inizio del primo stadio della dentizione che va dalla nascita all'età di circa tre anni durante il quale avviene l'eruzione nel cavo orale in sequenza di:

  1. Incisivi centrali inferiori 6-10 mesi
  2. Incisivi centrali superiori 8-12 mesi
  3. Incisivi laterali superiori 8-13 mesi
  4. Incisivi laterali inferiori 10-16 mesi
  5. Primo molare superiore 13-19 mesi
  6. Primo molare inferiore 14-18 mesi
  7. Canino superiore 16-22 mesi
  8. Canino inferiore 17-23 mesi
  9. Secondo molare inferiore 23-31 mesi
  10. Secondo molare superiore 25-33 mesi

Quando intorno ai tre anni la dentizione sarà completata il bambino avrà in totale in bocca venti dentini decidui che saranno evidentemente più piccoli rispetto ai futuri denti permanenti e avranno una forma differente nonché un colore diverso anche perché la loro superficie sarà ricoperta da uno strato più sottile di smalto (Lo smalto è lo strato che ricopre i denti proteggendoli con la sua robustezza dall'ambiente orale).

Lo schema di eruzione elencato qualche rigo fa non è altro che uno schema a cui far riferimento ma non deve essere considerato una regola ferrea.

Ci sono bambini nei quali il primo dentino spunta dopo il primo anno di età, ce ne sono degli altri nei quali fa la prima comparsa già due mesi dopo la nascita per la gioia della mamma che allatta, e addirittura, molto raramente, ci sono bambini che nascono già con un dentino in bocca. 

Dovremo iniziare a farci qualche domanda se intorno ai 18 mesi non si ha nessun sintomo o segno clinico che sta per iniziare l'eruzione, ma questa è un'evenienza più unica che rara

Importante è anche la familiarità perché se i genitori o i fratellini hanno iniziato il processo della dentizione tardivamente con molta probabilità anche i loro piccolino o fratellino farà lo stesso.

Altra cosa da considerare è che la sequenza non deve essere seguita rigorosamente. E' possibile che spunti prima l'incisivo centrale superiore e poi quello inferiore o che spuntino quattro denti contemporaneamente senza necessariamente considerare tutto ciò come un processo anomalo o problematico.

L'eruzione dei primi dentini è accompagnata da sintomi locali e generali che possono risultare più o meno fastidiosi per il bambino. In genere si tratta di disturbi di lieve entità e ovviamente passeggeri.

I sintomi più comuni sono la presenza di gonfiore gengivale e infiammazione locale e l'aumento della salivazione accompagnato spesso da un'eruzione cutanea intorno alla bocca; possono essere presenti disturbi gastrointestinali con diarrea, rossore al culetto e addirittura febbre. Questo stato di malessere può determinare irritabilità dei nostri piccoli, inappetenza e sonno disturbato.

In genere il primo segnale evidente che indica che un dentino sta per erompere è che il bimbo tende a mordere qualsiasi oggetto duro che ha tra le mani per massaggiare le gengive riducendo la sensazione di fastidio.

Possiamo aiutare i nostri piccoli a fare ciò acquistando dei giocattoli specifici chiamati "dentaruoli" che sono giochini generalmente ad anello facili da impugnare con una specifica sezione dotata di setole extra morbide in silicone che, pressata dal morso, dona sollievo alla parte indolenzita; possono, inoltre, avere al loro interno un liquido refrigerante, che dopo essere stato messo in frigo, raffredda parte del dentaruolo cosi da rinfrescare le gengive aiutando ad alleviare l'irritazione grazie all'azione disinfiammante e leggermente anestetica del freddo.

In commercio sono presenti anche specifici gel contenenti xilitolo (noto anche per la sua azione antibatterica nel cavo orale) e sostanze lenitive come la camomilla o l'aloe vera, che si possono

applicare con un guantino in microfibra sulla gengiva massaggiandola. Esistono, inoltre, numerose creme anestetiche; io consiglio sempre quelle che contengono bassissime quantità di anestetico e zuccheri e di utilizzarle solo se strettamente necessario. Il più delle volte massaggiare le gengive dei nostri piccoli con una garza sterile imbevuta di acqua fredda è più che sufficiente.

Risultano molto efficaci nel contrastare il dolore delle gengive anche farmaci omeopatici che sfruttano i principi attivi di alcuni tipi di erbe come la camomilla, l'erba gatta, il timo e la calendula.

Si può fare a casa un preparato a base di camomilla ed erba gatta; si lascia raffreddare in freezer e una volta ottenuto un ghiacciolo lo si passa con attenzione al di sopra delle gengive per avere sia l'effetto curativo delle erbe e sia l'effetto anestetico del ghiaccio.

In caso di sintomi più importanti quale la febbre si può somministrare un farmaco antipiretico a base di paracetamolo come la tachipirina che oltre ad alleviare la febbre ha anche un'azione antidolorifica.

Un aspetto importante da non trascurare e che invece spesso viene sottovalutato dai genitori è l'igiene dentale

Sin dalla nascita, dopo ogni poppata è importante pulire le gengive e la lingua con una garza sterile avvolta sul nostro dito massaggiando la gengiva con un movimento circolare. 

Con la comparsa del primo dentino si può iniziare ad utilizzare uno spazzolino da dito in silicone morbido, questo presenta superfici con rilievi differenti che simulano delle piccole setole; per utilizzarlo basta inserire il proprio dito all'interno come se fosse un guanto e massaggiare le gengive.

Quando il bambino diventa un po' più consapevole si inizia la pulizia dentale vera e propria proponendo il lavaggio dei denti come un gioco. Esistono in commercio spazzolini che hanno setole morbide, sono colorati e agevoli da maneggiare. In questa fase il bambino è sicuramente capace di inserire lo spazzolino in bocca e di emulare il movimento dello spazzolamento dopo averlo visto fare ad un adulto. Certamente da solo non sarà capace di pulire bene tutti i denti perciò bisogna terminare la pulizia con il nostro intervento.

Ad un anno di età si può prendere il primo appuntamento dal dentista. Durante la visita il medico potrà valutare la salute orale e il bambino potrà conoscere lo studio in modo da ridurre la paura del dentista in futuro.

Intorno ai due anni di età si potrà iniziare ad usare il dentifricio contenente fluoro che aiuta ad irrobustire i denti e a prevenire le carie. Importante è utilizzare una piccolissima quantità di dentifricio da applicare sullo spazzolino e verificare che il bambino sputi tutto a fine lavaggio. Mai utilizzare il dentifricio degli adulti poiché contiene grandi quantità di fluoro che paradossalmente potrebbe causare danni anziché benefici ai dentini dei nostri piccoli.

Ultimo consiglio ma non ultimo d'importanza è di evitare qualsiasi sostanza zuccherina come il miele sul ciuccio o direttamente in bocca per tranquillizzare il bambino perché avendo una viscosità e aderenza elevate sono difficile da eliminare con le semplici pratiche d'igiene.